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Chi e' il Geologo?

Il titolo di geologo, secondo il D.M. 270/2004 spetta ai Dottori Magistrali in Geologia i quali abbiano conseguito
una laurea specialistica o magistrale in scienze geologiche e siano iscritti all'albo professionale dell'Ordine
dei Geologi previo esame di abilitazione all'esercizio professionale.

I geologi studiano la struttura e i processi che dominano la Terra. Le competenze del geologo professionista
spaziano dall'idrogeologia alla geotecnica, comprendendo la geologia applicata, il rilevamento geologico
e il rilevamento geologico tecnico. Competenze specialistiche possono essere acquisite, in funzione del piano
di studi prescelto, in tutte le discipline afferenti alla geologia.

Il Geologo svolge una funzione sociale di importanza primaria nel campo della pianificazione territoriale
e ambientale, come consulente in agenzie private o in società di Ingegneria, presso gli uffici pubblici
(Servizi Geologici, Agenzie regionali e nazionali per la protezione dell’Ambiente e la pianificazione,
Enti Regioni, ASL, etc.), così come presso le compagnie private per la gestione di impianti idrici, discariche,
riutilizzo materiali, prospezioni e rilievi geofisici in mare. Collabora inoltre nel campo della protezione
civile e della gestione dei rischi naturali. Altri possibili sbocchi professionali riguardano la direzione
di Musei e Laboratori scientifici, l’insegnamento delle Scienze della Terra e della Geografia
e il Giornalismo scientifico.

Gli ambiti professionali in cui il Geologo è indispensabile riguardano l’industria degli idrocarburi, la ricerca e la valutazione delle materie prime e delle risorse minerarie, lo studio e la prevenzione dei rischi sismici, vulcanici e idrogeologici (frane, dissesti, alluvioni, erosione costiera, ecc.)

La professione del Geologo è molto eterogenea, un laureto in Geologia può ricoprire vari campi, eccone alcuni:

Vulcanologo: studia i processi e fenomeni vulcanici, i loro prodotti (solidi e/o gassosi) le loro morfologie,
gli eventi eruttivi a questi correlati, la pericolosità ed il rischio vulcanico;

Stratigrafo: studia la datazione delle rocce ed i rapporti reciproci fra unità rocciose distinte.

Geomorfologo: studia la morfologia della superficie terrestre, cioè le forme che costituiscono il rilievo
del territorio, investigandone l'origine e l'evoluzione. In particolare, studia le correlazioni tra la
morfologia del terreno, le sue caratteristiche litologiche e gli agenti che lo hanno modellato;

Petrografo: studia e descrive nel dettaglio le rocce, i loro minerali e le loro tessiture;

Geologo Strutturale: studia e da un’interpretazione geodinamica, sia a scala regionale e globale,
della zona soggetta allo studio.

Geologo marino: si occupa del rilievo dei processi oceanici e della struttura dei fondali, lo studio
della composizione dei sedimenti, della fisica e della chimica del mare, la determinazione della dinamica
delle acque e delle caratteristiche idrologiche, perseguono utili ed importanti finalità, quali
la redazione della cartografia nautica, l'individuazione di siti archeologici sommersi, la gestione
dei sistemi di presa e scarico in mare, lo sfruttamento delle risorse, il ripascimento delle coste
in via d'erosione ed ancora la protezione del patrimonio oceanico, il controllo dell'inquinamento,
la protezione ambientale, l'incolumità dell'uomo;

Paleontologo: studia, attraverso i fossili, gli esseri viventi vissuti nel passato geologico e i loro
ambienti di vita sulla Terra;

Sismologo: studia i fenomeni sismici, in particolare i terremoti, e la propagazione delle onde elastiche
(ed anelastiche) da essi generate. Si interessa anche dello studio di eventi quali i maremoti e in generale
della aree di instabilità della terra, quali i vulcani. La sismologia è il principale mezzo d'indagine
per lo studio dell'interno della Terra.

Geologo applicato: la figura del Geologo è altrettanto fondamentale nelle realizzazione
delle grandi e piccole opere civili (gallerie, dighe, ponti, scavi in sotterraneo in genere,
costruzioni di ogni tipo), dove collabora con ingegneri e tecnici di varia estrazione nella definizione
delle caratteristiche dei materiali rocciosi e dei terreni interessati dalle opere stesse.


Cosa fa il Geologo nell’ambito dell’ingegneria edile/civile?


1) Analizza il problema:
raccoglie le indicazioni e la documentazione relative al problema in esame stabilendo le esigenze fondamentali e valutando la fattibilità economica e tecnologica dell’intervento richiesto; reperisce i dati geologici e tecnici pregressi ed elabora un modello preliminare del territorio di indagine (conformazione geologica e caratteristiche quali-quantitative dei terreni e delle acque); progetta e programma le indagini geognostiche utili alla definizione del modello definitivo del territorio di indagine;

2) Effettua rilievi e coordina le indagini geognostiche:
effettua rilievi geologico-tecnici e presiede alla realizzazione di prove sul terreno (scavi, sondaggi, prove geofisiche, test sul posto) e in laboratorio (caratterizzazione chimico-fisica delle matrici geologiche: acqua, suolo, roccia);

3) Valuta i dati raccolti:
interpreta i dati, pregressi e derivati dalle indagini geognostiche, e li elabora in forma di report e cartografie tematiche verificando il rispetto degli standard e dei parametri di legge;

4) Collabora alla progettazione degli interventi/opere:
partecipa alla progettazione dell’opera prevista sviluppandone gli aspetti di propria competenza; riconosce e prevede i fattori di rischio e la compatibilità geologico-tecnica e/o geologico-ambientale in relazione alle attività che si intendono realizzare (costruzioni di edifici, vie di comunicazione, opere idrauliche come ponti e dighe, attività di sfruttamento minerario o idrico, attività potenzialmente inquinanti quali gestione dei rifiuti, industrie di lavorazione di prodotti inquinanti);

5) Monitora il progetto:
progetta, esegue e coordina il monitoraggio geologico-tecnico relativo agli effetti dell’intervento/opera sul terreno; svolge una continua attività di monitoraggio e di controllo sia durante la realizzazione del progetto, che dopo la sua conclusione.

------------"CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE"------------

Cos'è il Geo-rischio?


La peculiarità del geologo è l’attitudine ad osservare il territorio leggendone le caratteristiche e le tendenze evolutive che si manifestano mediante i fenomeni naturali come frane, terremoti, alluvioni, che causano, laddove tali fenomeni colpiscono le zone urbanizzate, rischi per le popolazioni che in quei luoghi vivono, lavorano o transitano.

C’è il rischio vulcanico: “I vulcani attivi, caratterizzati da eruzioni frequenti, sono l’Etna e lo Stromboli. I vulcani quiescenti la cui ultima eruzione è avvenuta negli ultimi 10 mila anni, sono: Colli Albani, Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio, Lipari, Vulcano, Panarea, Isola Ferdinandea e Pantelleria. I vulcani sottomarini, alcuni dei quali attivi (Marsili, Vavilov e Magnaghi), sono concentrati nel Mar Tirreno e nel Canale di Sicilia”.

C’è il rischio idrogeologico: “La stima della popolazione esposta a rischio alluvioni in Italia è pari a 8.600.000 abitanti mentre i beni culturali esposti al medesimo rischio sono circa 28.500 e circa 7.100 le strutture scolastiche”.

C’è il rischio sismico: “che si concentra nella parte centro-meridionale della Penisola lungo la catena montuosa appenninica, in Calabria e Sicilia ed in alcune regioni settentrionali, come il Friuli, parte del Veneto e la Liguria occidentale. La popolazione che vive in aree ad elevato rischio sismico è di circa 24 milioni di abitanti, che vivono nel 46% degli edifici. Molto esposti sono scuole ed ospedali”. [M. Orifici]